polizia auto lamperggianti giorno

NOVARESE -05-05-2025 -- La segreteria provinciale del SIULP, Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia, ha diffuso una nota sulla situazione relativa alla presenza (scarsa) sulla viabilità ordinaria di pattuglie, chiedendo al contempo che il Distaccamento Polizia Stradale di Arona venga elevato al rango di SottoSezione Polizia Stradale Ordinaria.

 

"Pur consapevoli che le direttive nazionali indichino come prioritario il controllo e la copertura h24 della viabilità autostradale, non possiamo condividere la scelta di privilegiare e garantire la sicurezza della viabilità a pagamento a discapito di quella pubblica. Da qualche tempo, il personale appartenente agli uffici sopra indicati, sempre più spesso vengono dirottati sulla viabilità autostradale per sopperire alle carenze organizzative e di personale delle due SottoSezioni autostradali presenti sul territorio provinciale (Novara est A/4 e Romagnano Sesia A/26). Ciò, al fine di garantire le condizioni capestro della convenzione Aiscat, tra le società autostradali e il Ministero dell’Interno – Dipartimento di P.S. – Direzione Centrale del Servizio Polizia Stradale. A tutto questo, si aggiungono anche i sempre più frequenti servizi comandati dal Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle d’Aosta quali “Alto Impatto”, “Protocollo d’Intesa”. Pur consci che le indicazioni giungono dal Servizio Polizia Stradale, non possiamo non evidenziare che in Piemonte ne vengono organizzati in numero sensibilmente maggiore rispetto altre regioni limitrofe, servizi, espletati nella quasi totalità dei casi in collaborazione con una pattuglia della vicina Sezione Polizia Stradale di Verbania. Nei fatti, si verifica che le uniche due pattuglie di Polizia Stradale che dovrebbero vigilare sulla viabilità ordinaria delle province di riferimento, siano invece impegnate unitariamente nel medesimo luogo, quasi sempre a Dormelletto (NO) o Gravellona Toce (VB), ma anche Trecate (NO), Villadossola (VB) ed una volta persino a Santa Maria Maggiore (VB); riducendo i tempi operativi a causa degli importanti spostamenti in termini chilometrici. Non si riesce a comprendere, ormai da tempo, la scelta strategica di impegnare, per tali servizi programmati e non emergenziali, le uniche due pattuglie presenti sulla viabilità ordinaria di ben due province in un controllo mirato che potrebbero ben fare, ognuna sul proprio territorio provinciale, con raccordo dei dati a livello compartimentale, lasciando loro la possibilità di azione nel controllo della viabilità provinciale ed in caso di incidenti stradali di propria competenza, così come indicato nell’art. 12 comma 1 lettera A del nuovo Codice della Strada. Un dato oggettivo incontrovertibile è evidenziato dal fatto che, da quando si sono intensificati tali servizi sopra descritti, il numero degli incidenti stradali rilevati in ambito provinciale, da questi uffici, si sono ridotti drasticamente, rischiando di incidere negativamente sulla professionalità degli operatori di Polizia Stradale che prestano il loro servizio operativo sulla viabilità ordinaria, a causa della disabitudine al rilevamento degli stessi. Per tale motivo, persino gli operatori più anziani ed esperti, a causa dei pochissimi incidenti rilevati annualmente (perché rilevati da altre forze di polizia), rischiano di perdere i meccanismi ed i processi mentali necessari durante il rilevamento degli incidenti stradali, in particolare modo quelli con esiti gravi e/o mortali. Ancora più grave, per quanto appena esposto, è il mancato trasferimento di “know-how” ed esperienza degli operatori più anziani a quelli più giovani, in quella c.d. “Università della Strada” nei quali, gli attuali anziani, nel momento in cui erano giovani operatori di Polizia Stradale hanno appreso da quelli più anziani ed esperti di allora, permettendogli di diventare Capi Pattuglia esperti ed in grado di risolvere autonomamente le situazioni e gli incidenti più complicati, riuscendo, a loro volta, a trasferire ai più giovani la loro esperienza. Quindi l’esperienza “sulla strada” è alla base di tutto ed il mancato allenamento nel rilevamento degli incidenti stradali, potrebbe portare ad una depauperazione della professionalità acquisita dalla Polizia Stradale in quasi 80anni della sua storia. Ad aggravare la situazione odierna è stata l’assurda e non condivisa scelta di chiudere il Distaccamento Polizia Stradale di Borgomanero, che ha privato il territorio del medio alto novarese di un importante Ufficio che contribuiva al controllo di questo territorio. Oggi, tutta la competenza territoriale che prima gravava su due uffici, oggi grava sul solo Distaccamento Polizia Stradale di Arona che, in un primo momento ha potuto contare su un incremento del proprio personale, ma oggi, dopo solo quattro anni, quell’incremento è stato azzerato dai pensionamenti e che entro la fine dell’anno andrà a meno tre unità rispetto al momento della pre-unificazione dei due uffici, avvenuta nel 2021. Quindi, vista la chiusura dell’Ufficio di Borgomanero, al fine di concentrare tutto sull’Ufficio di Arona, raddoppiandogli di fatto la competenza territoriale, entro fine anno si troverà con meno sette unità rispetto al post-accorpamento. Quindi, valutata la situazione attuale, si chiede al parlamentare di riferimento territoriale, nonché a tutte le Autorità provinciali di prodigarsi affinchè il Distaccamento Polizia Stradale di Arona venga elevato al rango di SottoSezione Polizia Stradale Ordinaria, con il conseguente adeguamento numerico del personale previsto (più o meno il doppio di quello previsto per un distaccamento), al fine di poter tornare a garantire appieno la presenza e la vigilanza della Polizia Stradale su tutte le arterie del medio alto novarese".