biella veduta

BIELLA 14-7-2025  C'è qualcosa di miracoloso nel momento in cui la musica abbandona le sale ovattate per conquistare l'aria aperta, quando i suoni si mescolano al vento della sera e le note sembrano disegnare geometrie invisibili tra le pietre antiche. A Biella, questo luglio si annuncia come un mese di rivelazioni sonore, dove la città si trasforma in un palcoscenico naturale.

Il Chiostro di San Sebastiano con i Concerti En plain air dell'Accademia Perosi diventa il protagonista di una affascinante trilogia notturna. Questo cortile iconico della città custodisce nelle sue pietre una stratificazione temporale che ha del miracoloso: nato agli inizi del Cinquecento come convento dei Canonici Lateranensi, legato alla potente famiglia Ferrero, il luogo ha attraversato secoli di metamorfosi. La dominazione napoleonica ne spezzò la vocazione religiosa trasformandolo prima in caserma, poi in ospizio di carità, infine in scuola (sede dell’Accademia Perosi). Ogni funzione ha lasciato un'eco nelle sue mura, come accordi sovrapposti di una sinfonia architettonica.

Il 18 luglio, le candele danzeranno con gli archetti del Quartetto Delirium, creando quel fenomeno ottico-musicale dove la fiamma e il suono sembrano nascere dalla stessa sorgente di energia: “Quartetto a lume di candela”. È la magia dell'intimità collettiva, quella che solo certi luoghi sanno offrire, spazi che hanno imparato ad accogliere ogni forma di umanità.

Ma è il 24 che riserva la sorpresa più teatrale: "Renoir c'est moi" promette di essere un viaggio nel tempo e nello spazio, dalla New York degli anni Ottanta ai saloni parigini dell'Impressionismo. Un contrabbassista, una galleria d'arte, "Le bagnanti": gli elementi di un puzzle che solo la musica dal vivo può comporre.

Chiude il cerchio, il 30 luglio, un pianorecital al chiaro di luna. Chopin e Debussy sotto le stelle, in un luogo che ha conosciuto preghiere monastiche, marce militari, cure caritatevoli e lezioni scolastiche.