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TRONTANO - 04-08-2022 -- Ha scritto al Presidente della Repubblica (ma anche al presidente della Regione, all'assessore all'agricoltura e al prefetto) nella speranza che qualcuno gli risponda. Mauro Morandi, pastore di 42 anni, è esasperato. Gli attacchi del lupo sono costanti e lui, che svolge questo lavoro per tradizione familiare, come prima di lui il padre e prima ancora il nonno è giunto al limite. "Nell’ultimo mese - scrive- io ed altri colleghi tra Archia (Aurano ndr) e Trontano, dove abbiamo alcuni bovini, abbiamo perso 25 capi". Una ventina di capre, due vitelli, altri allevatori nell'alpeggio sopra Trontano di bovini ne avrebbero persi nove. L'ultimo attacco ad Aurano è avvenuto domenica scorsa e sotto i dati del predatore sono rimaste delle capre. "Il veterinario dice che è sempre lui, il lupo - racconta Manuela Forti, la madre dell'allevatore - . Secondo noi ce ne sono almeno 4, una situazione che negli anni è andata peggiorando sempre di più. L'anno prossimo dovremmo farci un pensiero se tornare o no in alpe, non si possono far soffrire così gli animali". Una richiesta di ascolto, ma anche di provvedimenti utili a tenere lontano il predatore: "Il lupo fa il suo mestiere - afferma mamma Marianna - non vogliamo che venga ucciso ma allontanato. Per mio figlio la situazione è ormai insostenibile, in estate lavora in un bar per pagare il fieno per l'inverno e quando smette di lavorare, di sera, va lassù dalle bestie, e noi qui ad aspettarlo col cuore in gola, perchè noi genitori abbiamo paura anche per lui. Non è vita questa".

 


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