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VERBANIA - 03-08-2022 -- Bilanci confusi, spese non contabilizzate, troppe tasse pagate... Sono i dubbi d'una cliente scontenta che hanno dato il la all'indagine che ha portato a processo il presidente della sezione Avis di Verbania. Simona Sassi, 48 anni, è accusata d'aver svolto abusivamente la professione di commercialista. Come amministratore unico della Duesse Consulting srls, con sede legale a Ghiffa e sede operativa a Verbania, era autorizzata a svolgere solo attività di elaborazione dati ma, secondo il procuratore capo Olimpia Bossi, effettuava quella propria di commercialisti ed esperti contabili, figure abilitate e iscritte al relativo ordine professionale, al quale lei è ignota.

Tra il 2016 e il 2021 avrebbe tenuto la contabilità di cinque aziende: un'impresa di pompe funebri, una di impianti termoidraulici (di cui era anche presidente del Cda), un pub, un idraulico e una gelateria.
È stata la titolare di quest'ultima a iniziare a dubitare. Nel 2020, dopo quattro anni che era seguita dalla Duesse -convinta che la titolare fosse una professionista abilitata- si trovò a pagare 40.000 euro di tasse. Uno sproposito, pensò chiedendo delucidazioni. La diffidenza crebbe quando, nella trattativa per cedere la gelateria, un acquirente si ritirò dicendo che i bilanci non erano chiari. Già assistita da un avvocato, l’imprenditrice consultò un commercialista che calcolò come, non imputando spese deducibili tra cui l’affitto del negozio, aveva pagato più di 40.000 euro di tasse non dovute. Iniziò una corrispondenza tra legali -anche con richieste di risarcimento- in cui, a un certo punto, fu messo in dubbio il fatto che Sassi fosse qualificata. La risposta fu che i servizi resi non erano quelli tipici del commercialista.

A seguito di un incontro (registrato) tra la consulente e la proprietaria della gelateria -che nel frattempo s’era accorta che le sue dichiarazioni dei redditi erano state presentate da un professionista marchigiano che non conosceva- fu depositato a metà 2021 un esposto in Procura. Le successive indagini effettuate dalla Guardia di finanza hanno fatto emergere che la Duesse teneva la contabilità di altre quattro attività. A marzo il gip del Tribunale di Verbania ha emesso nei confronti di Sassi un decreto penale di condanna da 12.750 euro di multa, che l’imputata ha impugnato e che, pertanto, porterà a un processo di fronte al giudice monocratico.

Oltre all’attività lavorativa, Sassi è molto conosciuta a Verbania. Dal 2017 è presidente -confermata per il quadriennio 2021-2024- della sezione Avis del capoluogo, con la quale ha promosso numerose iniziative, tra cui la creazione della camera rosa in ospedale per le donne vittime di violenza.

 


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