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VILLADOSSOLA - 25-01-2022 -- “Chi non ride non è una persona seria”, conferma Elio. E, assieme alle note celebri del cantautore-medico, tanto potrebbe bastare a delineare i contorni dello spettacolo che giovedì 27 gennaio (ore 21) andrà in scena a La Fabbrica di Villadossola. "Ci vuole orecchio - Elio canta e recita Enzo Jannacci", per la regia (e drammaturgia) di Giorgio Gallione e gli arrangiamenti di Paolo Silvestri.
L'omaggio al "poetastro" come si definiva, da dicembre gira nei teatri italiani portando il verbo della leggerezza e della poesia suonata rigorosamente dal vivo. Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, assieme a Elio cinque musicisti: Seby Burgio al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e al contrabbasso, Sophia Tomellieri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle prese con un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri di compagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Beppe Viola a Cesare Zavattini, da Franco Loi a Michele Serra, da Umberto Eco a Fo o a Gadda.
Dalle note di presentazione: "Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili: allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.
Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni ‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale.
'Roba minima', diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzett de seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.
Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e 'ricantato' da Elio".

Lo spettacolo di Elio apre di fatto la stagione teatrale de La Fabbrica di Villadossola, dopo la sospensione e il rinvio ad aprile, dello spettacolo di Lopez e Solenghi, in programma il 13 gennaio.

Biglietti online: Botteghinoweb ticket now - Biglietteria: martedì (ore 9.30 - 12); giovedì anche ore 15-18. Poltronissime 35 euro, poltrone 30 euro, gradini 25 euro.


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