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PIEMONTE - 21-01-2022 -- Segna un + 4.670 il saldo tra le imprese nate e le cessazioni nel 2021 in Piemonte. A evidenziare il dato positivo è il report di Unioncamere sulla base dei dati del Registro imprese delle Camere di commercio. Da qui emerge come nel 2021 siano nate 24.958 aziende, il 19,2% in più rispetto alle 20.942 nuove iscrizioni registrate nel corso del 2020, ma ancora il 3,9% in meno rispetto al 2019. Al netto delle 20.288 cessazioni (il 7,4% in meno rispetto 2020 e addirittura il 26,2% in meno rispetto al 2019), il saldo appare finalmente positivo (+4.670 unità pari al +1,1%), fenomeno che segna l'inversione del trend - precedentemente consolidato - di contrazione del tessuto imprenditoriale locale.
A fine dicembre 2021 al Registro imprese delle Camere di commercio piemontesi erano registrate 428.476 unità, dato che conferma il Piemonte in 7ª posizione tra le regioni italiane, con il 7,1% delle imprese nazionali superando anche lo stock pre-pandemia del 2019.
“Il tessuto imprenditoriale piemontese è in ripresa: da un lato sono aumentate le nuove iscrizioni e dall’altro sono diminuite le cessazioni. I dati mostrano che l’andamento delle iscrizioni è sicuramente correlato alle prospettive dell’economia, oltre che influenzato da andamenti settoriali diversificati e dalle politiche dei sostegni pubblici. In particolare, è evidente la forte espansione segnata dal comparto edile" commenta il presidente Unioncamere Piemonte Gian Paolo Coscia.

A livello di forma giuridica sostenuta è l'espansione delle società di capitale (+3,65%), una crescita, in linea con la media complessiva, delle ditte individuali (+1,14%) e una sostanziale tenuta delle altre forme (+0,37%), categoria all’interno della quale troviamo le cooperative. Le uniche realtà in calo nel 2021 risultano in Piemonte le società di persone (-1,19%).
Va poi evidenziata la forte espansione segnata dal comparto edile che mostra nel 2021, grazie anche agli incentivi che hanno caratterizzato il settore, un tasso di crescita di poco inferiore al 3%. In espansione anche gli altri servizi, che segnano un tasso del +2,01% e il commercio che cresce dello 0,46%. Il turismo, nonostante le forti difficoltà indotte dalla pandemia, tiene e registra una sostanziale stabilità (+0,13%). Debolmente negativo il risultato dell’industria in senso stretto (-0,17%), mentre una flessione più evidente caratterizza il comparto agricolo (-0,64%).
Il buon risultato evidenziato a livello medio regionale trova riscontro nelle performance positive di tutte le province.
Il dato migliore del 2021 appartiene al capoluogo regionale, che segna un tasso di crescita del +1,64%. Manifesta una dinamica migliore della media anche Novara, con un +1,26%. Verbania e Vercelli registrano rispettivamente un tasso di crescita pari a +0,63% e +0,53% Il Piemonte meridionale mostra una dinamicità più contenuta: Alessandria (+0,49%), Cuneo (+0,40%) e Asti (+0,22%). La crescita meno intensa, infine, appartiene alle imprese biellesi (+0,13%).

 


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